Trova un compagno di cammino
App mobile
Torna al canzoniere

Lode · IT

Andate, o speranze

Testo: Sant'Alfonso Maria de' Liguori

Accedi per salvare i preferiti
Dimensione del testo ♭ −1 Trasponi +1 ♯ +1

Testo di Andate, o speranze

Andate, o speranze, o affetti terreni, A render contento chi più vi desia: Andate, e partite dall'anima mia, Ch'io più non vi cerco, nè stimo voi più. O Dio del mio core, distaccami tu. Addio creature, contento vi lascio: Più vostro non sono, nè sono più mio: Da tutte già sciolto, io son del mio Dio. Sì tutto son tuo, mio caro Gesù. Amato mio bene, accettami tu. Amabil Signore, deh prenda il possesso Di tutto me stesso il santo tuo amore; Ei regni, e governi in questo mio core, Che un tempo infelice ribelle a te fu. Amabil Signore, possedimi tu. Rugiada celeste, che dolce stillando Di fiamme non pure tu spegni gli ardori Tu fa che io sempre di te m'innamori, E viva cercando Dio solo quaggiù. Rugiada celeste, aspergimi tu.

Il resto del canto (strofe: 2)

Il testo completo è disponibile dopo l’accesso - anche con il piano gratuito.

Diritti · pubblico dominio

Fonte: Opere ascetiche di S. Alfonso Maria de' Liguori, vol. 1, 1880, Canzoncine spirituali (https://archive.org/details/opere-ascetiche-di-alfonso-maria-de-liguori-volume-1)

Dominio pubblico: testo di S. Alfonso Maria de' Liguori, morto nel 1787; trascritto dall'edizione delle Opere ascetiche del 1880.