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Giacchè tu vuoi chiamarmi padre

Testo: Sant'Alfonso Maria de' Liguori

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Testo di Giacchè tu vuoi chiamarmi padre

Giacchè tu vuoi chiamarmi padre, Lascia che figlio ti chiami anch'io: Mio figlio, io t'amo, t'amo; mio Dio, Sì, t'amo, e sempre io t'amerò. Come mio Dio, umil t'adoro; Ma come figlio, fa ch'io t'abbracci; Fa che per sempre con dolci lacci Teco legato resti il mio cor. Poichè di farmi degnato sei Aio e custode della tua vita, Dolce amor mio, bontà infinita, Dimmi, che brami, che vuoi da me? Tutto qual sono a te mi dono: Tutto consacro a te il mio amore; No, che più mio non è il mio core, La vita mia più mia non è.

Il resto del canto (strofe: 1)

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Diritti · pubblico dominio

Fonte: Opere ascetiche di S. Alfonso Maria de' Liguori, vol. 1, 1880, Canzoncine spirituali (https://archive.org/details/opere-ascetiche-di-alfonso-maria-de-liguori-volume-1)

Dominio pubblico: testo di S. Alfonso Maria de' Liguori, morto nel 1787; trascritto dall'edizione delle Opere ascetiche del 1880.