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Lode · IT

Io mi moro per desio

Testo: Sant'Alfonso Maria de' Liguori

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Testo di Io mi moro per desio

Io mi moro per desio Di vederti, o mio Gesù; Già m'annoia, o mio bel Dio, Il più vivere quaggiù. È un tormento così amaro, Ch'io soffrir nol posso più. Vivo qui da te diviso, Ma a te fido, sempre grido, Paradiso, Paradiso. Vedo già ch'è fumo e pena Quanto il mondo all'uomo dà: Tutto è inganno e tutto è scena Che tra breve finirà. Qual sia poi l'affanno mio, Ch'ognor posso perder Dio, Chi sa amarlo ben lo sa. Dunque a te rivolgo il viso, Te sol miro, a te sospiro, Paradiso, Paradiso. Tu puoi darmi quanto vuoi, Non m'inganni, o mondo, no; Va, dispensa i beni tuoi A chi stolto li cercò. Pompe vane e rei piaceri, Non sperate ch'io vi speri; Ch'altro ben m'innamorò. Spero in ciel d'esser assiso: Questo bramo e questo chiamo, Paradiso, Paradiso. Patria bella, ove all'amore In mercede amor si dà: Ove il tuo sì bel Signore Senza vel mirar si fa; Di venire un giorno anch'io Ad amare in te il mio Dio, Quando dato mi sarà? L'alma mia tra gioia e riso, Quando, quando, va gridando, Paradiso, Paradiso.

Diritti · pubblico dominio

Fonte: Opere ascetiche di S. Alfonso Maria de' Liguori, vol. 1, 1880, Canzoncine spirituali (https://archive.org/details/opere-ascetiche-di-alfonso-maria-de-liguori-volume-1)

Dominio pubblico: testo di S. Alfonso Maria de' Liguori, morto nel 1787; trascritto dall'edizione delle Opere ascetiche del 1880.