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Quaresima · IT

O fieri flagelli

Testo: Sant'Alfonso Maria de' Liguori

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Testo di O fieri flagelli

O fieri flagelli che al mio buon Signore Le carni squarciate con tanto dolore, Non date più pene Al caro mio bene; Non più tormentate l'amato Gesù: Ferite quest'alma che causa ne fu. O spine crudeli che al mio buon Signore La testa pungete con tanto dolore, Non date più pene Al caro mio bene; Non più tormentate l'amato Gesù: Ferite quest'alma, che causa ne fu. O chiodi spietati che al mio buon Signore Le mani passate con tanto dolore, Non date più pene Al caro mio bene; Non più tormentate l'amato Gesù: Ferite quest'alma che causa ne fu. O lancia tiranna che al mio buon Signore Il fianco trafiggi con tanto furore, Ti bastin le pene Già date al mio bene; Non più straziare l'amato Gesù: Trafiggi quest'alma che causa ne fu.

Diritti · pubblico dominio

Fonte: Opere ascetiche di S. Alfonso Maria de' Liguori, vol. 1, 1880, Canzoncine spirituali (https://archive.org/details/opere-ascetiche-di-alfonso-maria-de-liguori-volume-1)

Dominio pubblico: testo di S. Alfonso Maria de' Liguori, morto nel 1787; trascritto dall'edizione delle Opere ascetiche del 1880.