Testo di Fiori, felici voi
Fiori, felici voi che notte e giorno
Vicini al mio Gesù sempre ne state,
Nè vi partite mai, finchè d'intorno
Tutta la vita al fin non vi lasciate:
O potess'io far sempre il mio soggiorno
In questo luogo bel che voi vantate:
Ahi qual sorte saria la mia, qual vanto
Finir la vita alla mia vita accanto!
Faci, beate voi che così ardete
In onore del vostro, e mio Signore;
Vorrei mirare un dì, come voi siete,
Tutto luce ed ardor fatto il mio core;
E insiem con voi che tutte vi struggete
Struggermi anch'io vorrei di santo amore.
Quanto v'invidio, oh Dio! quant'io saria
Lieto in mutar con voi la sorte mia!
Sacro vasello, tu più fortunato
In te nascondi e chiudi il mio diletto:
Chi più nobil di te, chi più beato,
Che giungi a dare al tuo Signor ricetto?
Oh! se l'officio tuo fosse già dato
Per un sol giorno al povero mio petto,
Tutto foco ed amor sarebbe il core,
Fatto casa del foco e dell'amore.
Ahi! che fiori? che faci? ahi! che vasello?
Quanto di voi felice più son io,
Quando l'amato mio sen vien da agnello
Pien d'affetto e pietà nel petto mio!
Ed io misero verme accolgo in quello
Piccolo pan tutto il mio bene e Dio:
Ahimè! perchè non ardo allor, non moro,
Che tutto mio si rende il mio tesoro?
Il resto del canto (strofe: 1)
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