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Selva romita e oscura

Testo: Sant'Alfonso Maria de' Liguori

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Testo di Selva romita e oscura

Selva romita e oscura, Che col tuo mesto orrore Sembri nel mio dolore Fatta compagna al cor; Abbi tu dunque amica Pietà del mio tormento, Lasciami a mio talento Piangere e sospirar. Piango, nè può giammai Finire il pianto mio, Finchè il mio caro Dio Non giungo a ritrovar. Dove, mio ben, tu sei? Ove da me ne andasti Lontano, e mi lasciasti Misera senza te? Dov'è quel tempo, oh Dio! Quando il mio sposo amante Col suo divin sembiante Tutta mi consolò? Quando in soave sonno Con dolce stral d'amore Prima ferimmi il core, E poi me lo rapì? Quando d'amore accesa Andava io sospirando, E mi cresceva amando Il bel desio d'amar? Ahimè come la calma Poi si cangiò in tempesta, Sicchè del ciel funesta Parmi la luce ancor!

Il resto del canto (strofe: 5)

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Diritti · pubblico dominio

Fonte: Opere ascetiche di S. Alfonso Maria de' Liguori, vol. 1, 1880, Canzoncine spirituali (https://archive.org/details/opere-ascetiche-di-alfonso-maria-de-liguori-volume-1)

Dominio pubblico: testo di S. Alfonso Maria de' Liguori, morto nel 1787; trascritto dall'edizione delle Opere ascetiche del 1880.