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Guide ai santuari

Pellegrinaggio ad Assisi: San Francesco, Santa Chiara e La Verna

Pubblicato il 21 ottobre 2026 · 13 minuti di lettura

Guida ad Assisi sulle orme di San Francesco e Santa Chiara: basilica inferiore e superiore, Porziuncola, centro storico, La Verna e consigli per organizzare il pellegrinaggio.

Traduzione automatica di un articolo scritto in polacco.

Il pellegrinaggio ad Assisi è per molti cattolici l'incontro con la forma più semplice e al tempo stesso più esigente del Vangelo. In questa piccola città umbra sulle pendici del monte Subasio nacquero, vissero e pregarono San Francesco e Santa Chiara. Qui sorsero comunità che ancora oggi ispirano persone in tutto il mondo. In questa guida descriviamo i luoghi più importanti: la Basilica di San Francesco con la chiesa inferiore e quella superiore, la Porziuncola a Santa Maria degli Angeli, i vicoli del centro storico e La Verna, che vale la pena aggiungere all'itinerario. Alla fine troverai consigli pratici per organizzare il viaggio.

Assisi non è un luogo da "spuntare" di corsa. Dà di più a chi rallenta, si siede per un momento in silenzio e lascia che le pietre, gli affreschi e il paesaggio raccontino la storia del povero frate dell'Umbria. La scheda del luogo con la mappa si trova nel catalogo Bratnio alla voce Basilica di San Francesco d'Assisi.

San Francesco d'Assisi: chi era e perché i pellegrini tornano qui

Francesco nacque ad Assisi tra il 1181 e il 1182 nella famiglia di un ricco mercante di stoffe, Pietro di Bernardone. Trascorse una giovinezza spensierata, sognava la gloria cavalleresca, partecipò alla guerra contro Perugia e fu fatto prigioniero. Al ritorno visse una profonda conversione. L'incontro con un lebbroso, la preghiera davanti al crocifisso nella chiesetta diroccata di San Damiano e le parole "Francesco, va', ripara la mia casa" cambiarono la direzione della sua vita.

Rinunciò pubblicamente ai beni paterni davanti al vescovo di Assisi e iniziò a vivere in povertà radicale. Presto si unirono a lui i primi frati e nel 1209 papa Innocenzo III approvò oralmente la loro forma di vita. Così nacque l'Ordine dei Frati Minori. Francesco morì la sera del 3 ottobre 1226 presso la Porziuncola e già nel 1228 papa Gregorio IX lo proclamò santo. Nel 2026 la Chiesa celebra l'800° anniversario della sua morte, un motivo in più per molti pellegrini per partire proprio ora verso Assisi.

I pellegrini vengono qui perché Francesco resta vicino: il suo amore per Cristo povero e crocifisso, la fraternità con ogni persona, la pace e il rispetto per il creato si capiscono senza lunghe spiegazioni. Il suo "Cantico di Frate Sole", detto anche Cantico delle creature, è uno dei testi più antichi della letteratura italiana e una preghiera che si può recitare in ogni luogo di questo pellegrinaggio.

La Basilica di San Francesco ad Assisi vista dalla valle
La Basilica di San Francesco ad Assisi vista dalla valle

Santa Chiara e le radici francescane di Assisi

Il pellegrinaggio ad Assisi non sarebbe completo senza Santa Chiara. Proveniva dalla nobile famiglia degli Offreduccio. Nella notte della Domenica delle Palme del 1212 lasciò la casa paterna e alla Porziuncola consegnò la propria vita nelle mani di Dio, ricevendo da Francesco la tonsura. Poco dopo si stabilì presso la chiesa di San Damiano, dove per oltre quarant'anni guidò una comunità di sorelle povere, oggi note come Clarisse.

Chiara fu la prima donna a scrivere una regola religiosa approvata dal papa. Morì nel 1253 e fu canonizzata già nel 1255. Il suo corpo riposa nella Basilica di Santa Chiara, costruita vicino all'antica chiesa di San Giorgio. In questa chiesa si conserva anche il crocifisso di San Damiano, davanti al quale pregava Francesco. Per molti pellegrini il momento davanti a questo crocifisso è il più personale di tutto il viaggio.

Vale la pena ricordare che Assisi è la città di due santi che si completavano a vicenda. Francesco camminava e predicava, Chiara rimaneva nella preghiera e nella contemplazione. Un pellegrinaggio ben organizzato unisce entrambe le dimensioni: il cammino e il silenzio.

La Basilica di San Francesco ad Assisi: chiesa inferiore e superiore

La costruzione della basilica iniziò nel 1228, subito dopo la canonizzazione di Francesco. Il tempio sorge all'estremità occidentale della città, su un colle un tempo chiamato "dell'Inferno", che da allora è detto Colle del Paradiso. Il complesso è formato da due chiese sovrapposte e dal Sacro Convento dei frati. Insieme agli altri luoghi francescani, Assisi è iscritta nella Lista del patrimonio mondiale dell'UNESCO.

La basilica inferiore e la tomba di San Francesco

La chiesa inferiore è più bassa, più buia e più raccolta. Le pareti sono coperte da affreschi di maestri del XIII e XIV secolo, tra cui Cimabue, Simone Martini e Pietro Lorenzetti. Sotto la basilica inferiore si trova la cripta con la tomba di San Francesco. I suoi resti furono ritrovati solo nel XIX secolo, perché per secoli i frati avevano tenuto nascosto il luogo esatto della sepoltura. Presso la tomba pregano persone di tutto il mondo, spesso in completo silenzio. È un buon momento per una preghiera personale, per affidare i propri cari o semplicemente per un attimo di gratitudine.

La basilica superiore e il ciclo di affreschi sulla vita di Francesco

La chiesa superiore è luminosa, alta e gotica. Sulle sue pareti si trova il celebre ciclo di 28 scene della vita di Francesco, tradizionalmente attribuito a Giotto e alla sua bottega (gli storici dell'arte discutono ancora sull'attribuzione). Le scene mostrano tra l'altro la rinuncia ai beni, il sogno di Innocenzo III, la predica agli uccelli e il dono delle stimmate. Conviene percorrerle lentamente, come una sorta di catechesi per immagini. Durante il terremoto del 1997 la volta della basilica superiore fu gravemente danneggiata e una parte degli affreschi crollò. La ricostruzione e il restauro durarono molti anni.

In entrambe le chiese valgono le regole del silenzio e dell'abbigliamento sobrio, e durante le celebrazioni le visite sono limitate. Orari aggiornati delle Messe, regole sulle fotografie e informazioni per i gruppi si trovano sul sito ufficiale della Basilica e Sacro Convento di Assisi.

Interno della Basilica di San Francesco ad Assisi
Interno della Basilica di San Francesco ad Assisi

La Porziuncola a Santa Maria degli Angeli: la culla dell'Ordine

Ai piedi del colle, nella valle, sorge la monumentale Basilica di Santa Maria degli Angeli con la Porziuncola. Fu costruita tra il XVI e il XVII secolo e al suo interno, proprio sotto la cupola, si trova la piccolissima cappella della Porziuncola. È la chiesetta che Francesco restaurò con le proprie mani e fece centro della vita della prima comunità di frati. Qui Chiara iniziò la vita religiosa e qui Francesco volle morire.

Accanto alla Porziuncola si trova la Cappella del Transito, che ricorda il luogo della morte del santo. Nelle vicinanze ci sono anche il roseto, legato alla tradizione delle rose senza spine, e piccoli luoghi di memoria dei primi frati. Il contrasto tra l'enorme basilica e la modesta cappella è già di per sé una lezione di spiritualità francescana: ciò che è più importante spesso è anche il più piccolo.

Alla Porziuncola è legata anche l'indulgenza del Perdono di Assisi. La tradizione la collega alla richiesta di Francesco di ottenere il perdono per tutti coloro che avessero visitato questa chiesetta. Si celebra in modo particolare il 1° e il 2 agosto, e le condizioni per ottenere l'indulgenza sono quelle delle altre indulgenze plenarie. Se pensi di venire in quei giorni, aspettati moltissimi pellegrini e prenota l'alloggio con largo anticipo.

La Basilica di Santa Maria degli Angeli
La Basilica di Santa Maria degli Angeli

Assisi a piedi: San Damiano, Basilica di Santa Chiara, San Rufino e Carceri

Il centro storico si scopre meglio a piedi, con scarpe comode, perché i vicoli sono ripidi e lastricati in pietra. Ecco i luoghi da includere nel percorso:

  • San Damiano - piccola chiesa sotto le mura della città, dove Francesco udì la chiamata a riparare la Chiesa e dove Chiara trascorse gran parte della vita. Qui nacque il Cantico di Frate Sole. Vi conduce un tranquillo sentiero tra gli ulivi.
  • Basilica di Santa Chiara - la tomba della santa e il crocifisso di San Damiano.
  • Cattedrale di San Rufino - la chiesa in cui, secondo la tradizione, furono battezzati Francesco e Chiara.
  • Chiesa Nuova - costruita nel luogo che la tradizione collega alla casa paterna di Francesco.
  • Santuario della Spogliazione presso la chiesa di Santa Maria Maggiore - il luogo in cui Francesco rinunciò ai suoi beni. Qui riposa anche San Carlo Acutis, giovane santo canonizzato nel 2025, la cui tomba attira molti giovani.
  • Eremo delle Carceri - eremo nei boschi sulle pendici del Subasio, dove Francesco e i frati si ritiravano in preghiera. La strada è piuttosto ripida, quindi conviene dedicarle una mezza giornata a parte.
  • Rivotorto - luogo legato al primo rifugio dei frati nella valle.

Non è necessario vedere tutto. Meglio scegliere tre o quattro luoghi e viverli con calma che correre da una chiesa all'altra. Una bella idea è concludere la giornata sulla piazza davanti alla basilica superiore, quando il sole al tramonto illumina la valle umbra.

La Verna: prolungare il pellegrinaggio ad Assisi fino al luogo delle stimmate

Se hai più tempo, aggiungi all'itinerario il santuario della Verna in Toscana, nel Casentino. Il monte fu donato a Francesco nel 1213 dal conte Orlando di Chiusi come luogo di preghiera e di ritiro. Qui, nel settembre 1224, durante la quaresima in onore di San Michele Arcangelo, Francesco ricevette le stimmate, cioè le piaghe di Cristo sul proprio corpo.

Il santuario è un insieme di chiese, cappelle e corridoi su un monte roccioso circondato dal bosco. Il luogo più importante è la Cappella delle Stimmate, costruita sul luogo dell'evento. Ogni giorno i frati guidano una processione verso questa cappella, un momento molto bello per i pellegrini. Il bosco, le rocce e il fresco della montagna creano un'atmosfera del tutto diversa da quella di Assisi assolata.

La Verna si trova in una regione diversa da Assisi, quindi il viaggio va pianificato. Per chi cammina esiste la Via di Francesco, il percorso che collega La Verna ad Assisi e poi a Roma. Percorrerla tutta è una sfida di molti giorni, ma anche qualche tappa permette di sentire come camminava Francesco.

Il santuario della Verna sul monte roccioso in Toscana
Il santuario della Verna sul monte roccioso in Toscana

Come organizzare il pellegrinaggio ad Assisi: viaggio, alloggio e stagione

Conviene iniziare da alcune semplici decisioni: se parti con un gruppo parrocchiale, con un'agenzia di pellegrinaggi o da solo, e quanti giorni hai. Alcuni consigli generali:

  1. Come arrivare. Assisi si trova in Umbria, nell'Italia centrale. L'aeroporto più vicino è quello di Perugia, e la stazione ferroviaria di Assisi è a valle, a Santa Maria degli Angeli. Al centro storico si arriva in autobus o salendo a piedi. Molti arrivano in aereo a Roma e proseguono in treno. Controlla i collegamenti aggiornati presso i vettori prima di partire.
  2. Alloggio. Si può scegliere tra alberghi, pensioni e case del pellegrino gestite da comunità religiose. Dormire nel centro storico permette di entrare presto in basilica e di godere del silenzio serale. Dormire a valle facilita gli spostamenti in treno.
  3. Stagione. La primavera e l'inizio dell'autunno sono di solito i periodi più piacevoli per camminare. D'estate può fare molto caldo, e intorno al 1° e 2 agosto e al 4 ottobre, solennità di San Francesco, la città è piena di pellegrini.
  4. Abbigliamento e comportamento. Nelle chiese è richiesto un abbigliamento sobrio: spalle e ginocchia coperte. Mantieni il silenzio, soprattutto presso le tombe dei santi.
  5. Forma fisica. Assisi sorge su un pendio e tra una chiesa e l'altra si sale e si scende. Le persone con mobilità ridotta dovrebbero verificare in anticipo l'accessibilità dei luoghi scelti.

Se è il tuo primo cammino lungo, ti sarà utile la nostra lista delle cose da portare in un pellegrinaggio a piedi, soprattutto se pensi di percorrere un tratto della Via di Francesco.

Quanti giorni ad Assisi e come unirla ad altri santuari italiani

Per la sola città bastano due giorni pieni: uno per la Basilica di San Francesco, la Basilica di Santa Chiara e il centro storico, l'altro per la Porziuncola, San Damiano e le Carceri. Il terzo giorno consente un ritmo più tranquillo, l'adorazione, la confessione e il riposo. Con La Verna conviene prevedere almeno quattro giorni.

Assisi si abbina benissimo ad altri luoghi dell'Italia centrale. Non lontano, sempre in Umbria, si trova il santuario di Santa Rita a Cascia. A est, sull'Adriatico, c'è la Santa Casa di Loreto. Molti gruppi uniscono Assisi a Roma e visitano la Basilica di San Pietro, di cui parliamo nella guida pellegrinaggio a Roma in 3-5 giorni. Altre idee per l'itinerario le trovi nell'articolo sui santuari in Italia oltre Roma.

Se pensi a un viaggio più lungo in Italia, puoi proseguire verso sud e visitare il Gargano. Lo descriviamo nella guida San Giovanni Rotondo: sulle orme di Padre Pio. Tutti questi luoghi li vedi insieme sulla mappa dei luoghi di pellegrinaggio in Europa.

Pellegrinaggio ad Assisi con Bratnio: gruppo, compagno e racconto condiviso

Bratnio ti aiuta a prepararti al viaggio e a viverlo insieme ad altri. Nel pianificatore del tuo pellegrinaggio aggiungi le tappe, per esempio Assisi, La Verna e Roma, e al ritorno racconti il cammino con un diario fotografico da condividere con famiglia o amici. Se cerchi un viaggio organizzato, consulta i viaggi di pellegrinaggio e gli eventi in calendario.

Sul posto sarà utile la funzione Trova un compagno di cammino. La tua visibilità è disattivata per impostazione predefinita. Puoi attivarla per 1, 2 o 4 ore e gli altri vedono solo una zona approssimativa, non la posizione esatta. La conversazione inizia solo dopo l'accettazione dell'invito, e bloccare e segnalare è gratuito. Come farlo con prudenza lo spieghiamo nell'articolo come trovare in sicurezza un compagno di pellegrinaggio.

Domande frequenti

Quanti giorni servono per un pellegrinaggio ad Assisi?

Per i luoghi principali bastano due giorni pieni. Il terzo giorno dà tempo per una preghiera tranquilla, la confessione e la salita all'Eremo delle Carceri. Se vuoi visitare La Verna, prevedi almeno quattro giorni sul posto.

Dove si trova la tomba di San Francesco?

La tomba di San Francesco si trova nella cripta sotto la basilica inferiore di San Francesco ad Assisi. L'accesso è dalla chiesa inferiore. Presso la tomba si chiede silenzio e raccoglimento.

Che cos'è la Porziuncola?

È una piccola chiesa che Francesco restaurò e fece centro della prima comunità di frati. Oggi si trova all'interno della Basilica di Santa Maria degli Angeli, nella valle ai piedi di Assisi. Accanto c'è la Cappella del Transito, dove Francesco morì.

Quando si può ottenere il Perdono di Assisi?

L'indulgenza della Porziuncola è legata soprattutto al 1° e 2 agosto. Valgono le consuete condizioni dell'indulgenza plenaria: stato di grazia, Comunione, preghiera secondo le intenzioni del Santo Padre e distacco da ogni peccato. Conviene verificare i dettagli nella propria parrocchia o presso i francescani.

Vale la pena andare da Assisi alla Verna?

Sì, se hai un giorno in più. La Verna è il luogo delle stimmate di San Francesco e ha un'atmosfera completamente diversa, di montagna e di bosco. Si trova in Toscana, quindi il viaggio va pianificato in anticipo.

Come vestirsi per la Basilica di San Francesco?

È richiesto un abbigliamento sobrio: spalle e ginocchia coperte. Nelle chiese si mantiene il silenzio e durante le celebrazioni le visite sono limitate. Le regole aggiornate, comprese quelle sulle fotografie, sono indicate sul sito ufficiale della basilica.

Ad Assisi c'è la tomba di Carlo Acutis?

Sì. San Carlo Acutis riposa nel Santuario della Spogliazione presso la chiesa di Santa Maria Maggiore ad Assisi. La sua tomba è visitata da molte persone, soprattutto giovani.

Il pellegrinaggio ad Assisi può essere l'inizio di un nuovo cammino, non solo una gita. Se vuoi prepararlo bene e viverlo insieme ad altri, crea un account gratuito su Bratnio. Salva la Basilica di San Francesco, la Porziuncola e La Verna tra i tuoi luoghi, pianifica le tappe del viaggio, scegli nel canzoniere i canti per la strada e, al ritorno, condividi il tuo racconto con le foto e valuta i luoghi visitati per aiutare i prossimi pellegrini.

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